AA. VV. – Victims of Circumstances (Stop It Baby)

Nata inizialmente come officina discografica della fanzine francese Tant Qu’il y Aura Du Rock, la Stop It Baby acquistò una sua indipendenza come divisione della Bondage Records, distribuita dalla storica New Rose. Un catalogo di una dozzina di titoli inaugurato da Girl dei Playboys e chiuso nel 1990 da 69 dei Maniacs.

Esattamente in centro sta questa fantastica Victims of Circumstances, una delle migliori raccolte di oscure garage songs tra le tante assemblate durante gli anni Ottanta. Una “ugly side” e una “wild side” entrambe generose di pezzi eccellenti:

I‘m Going dei Quantrill Raiders, Bad Apple dei Pilgrimage, She‘s a Grabber di Red Shepard & The Flock, Mr. Man dei Lyrics, I Can Beat Your Drums dei Fever Tree sono i miei preferiti ma davvero niente va buttato in questa catastrofica e monolitica raccolta di nuggets americane amatoriali dove è l’essenza stessa della giovinezza ad essere rimasta intrappolata, come fosse l’elisir di lunga vita. 

Assolutamente necessaria.

 

                                                                                                Franco “Lys” Dimauro

various-victimsofcircumstances

 

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