THE CYNICS – Twelve Flights Üp (Get Hip)

Il fogliame che copriva i binari di Blue Train Station cresce rigoglioso sul secondo disco della band di Pittsburgh ricco di infiorescenze folk-punk che ne fanno una delle perle della discografia garage anni Ottanta. La scrittura del quintetto si è affinata, infettandosi ulteriormente con la polvere dei padri e costruendo un disco in cui cover e originali si inseguono senza soluzione di continuità in una giostra di arpeggi jingle-jangle, piogge di maracas, escoriazioni di blues-harp e abrasioni fuzz dominate dalla voce sempre molto persuasiva di Michael Kastelic. 

Il clima è simile a quello del ciclone Stop! dei Chesterfield Kings e tutte le cover stavolta sono “risolte” in maniera egregia, raggiungendo l’apice nella ripresa di Abba dei Paragons, nella Nothin’ degli Ugly Ducklings e nella Gloria‘s Dream degli ex-Them Belfast Gypsies e confermando i Cynics come gruppo di punta dell’intera scena neogarage mondiale. Da lì a breve però Bill Von Hagen lascerà la band e la Get Hip che aveva messo su assieme a Michael e Gregg per dedicarsi alla sua nuova passione per i personal computer che lo porterà a diventare un’autorevole firma nel settore delle guide e dei manuali per i sistemi Linux, lasciando triturare i compagni dalle presse fuzz del disco che verrà.

   

                                                                                                Franco “Lys” Dimauro

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