ECHO & THE BUNNYMEN – Ocean Rain (Korova)

Tronfio e altezzoso.

Con le ghette ai piedi e il bastone dal pomello placcato oro.

Ocean Rain è il Soft Parade dell’era new-wave, boriosa messinscena dell’egocentrismo vanaglorioso di Ian McCulloch, la parata di trombe e tamburi che scorre sotto la tribuna dell’arena davanti al suo Cesare.

Ian è in competizione col mondo, in quegli anni.

Rilascia interviste dove non risparmia nessuno ed è convinto di essere il nuovo Jim Morrison. Raramente accenna un sorriso e se parli male della sua musica non avrà pietà dell’ integrità morale di tua madre. Sdegnoso e sprezzante.

I dischi dei Bunnymen hanno assecondato questa sua fame narcisista crescendo attorno a lui, facendosi grassi come dei Botero che hanno inghiottito dei violoncelli e tirando fuori un disco come Ocean Rain che piace (o non piace, dipende) proprio per questa sua verbosità ampollosa.

Per questo essere abbondante e barocco. Hanno un intera orchestra al loro servizio e sanno che non possono permettersi di sbagliare. Ian non se lo perdonerebbe mai.

E poi hanno quella canzone.

Quella canzone che per Ian è, ovviamente, “la più bella canzone mai scritta”.

E se non lo è, poco ci manca.

Si intitola The Killing Moon e ha un tono melodrammatico da fine del mondo, una giostra emotiva che ruota dentro una stanza dagli specchi deformanti. Ha questa andatura epica e decadente carica di un amore devastante.

Ha in se tutto il dolore e la bellezza del mondo. Puoi cavalcarla o sprofondarci dentro. Toccare le cime dell’Olimpo o annegarci inghiottito dagli abissi.

Ocean Rain è un disco dominato dal blu. Il blu dell’acqua e delle onde. Il blu chiaro della devozione e della pace e il blu scuro della tristezza e della solitudine.

Il blu profondo del silenzio e della notte.

Il blu argentato di canzoni come Silver, Cristal Days, My Kingdom e Seven Seas con queste cascate di violini che sembrano piombare dalla volta celeste e il blu sepolcrale di Nocturnal Me o Ocean Rain.

Piove di un crepitio leggero, piove di lacrime e pioggia.

Piove di nuvole dense.

Piove come se non volesse più smettere.

Piove di acqua senza sale.

Piove come un temporale in campagna.

Piove da far paura.

Piove una pioggia oceanica.

 

                                                                                              Franco “Lys” Dimauro

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