THE BONNIWELLS – Unprofitable Servant (Z-Man)

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“Famosi” (ahahahah) più per essere il side-project di Zak Olsen dei Frowning Clouds e per il curioso nome scelto in omaggio a Sean Bonniwell (qualora non sapeste chi foste, è inutile proseguiate a leggere), i Boniwells di Melbourne si concedono il lusso di un intero album a loro nome. Zac qui si limita a pestare i tamburi, lasciando a Mark Dean e John Waddell il compito di azzuffarsi al basso e alla chitarra.

Il suono dei Bonniwells si contorce tra zoppicanti marce figlie dei Black Lips (I Don‘t Need You Know More, Soda Pressing), spore infettate dai germi di Wipers, Mudhoney e Monkeywrench (Cracked Hands, Predictable Piece of Shit) e deraglianti frustate garage punk alla Outta Place (due delle cover scelte per l’occasione provengono tra l’altro dal medesimo repertorio, NdLYS).

L’altra ossessione della band sono i fantastici e sottovalutati Beat Happening che qui vengono omaggiati dalla rendition di Bad Seeds, immersa per l’occasione in una tempesta di folate al rumore bianco.

Lungi dall’essere un disco irrinunciabile Unprofitable Servant è tuttavia una buona occasione per mettere a dura prova la vostra capacità di resistenza ai rasoi fuzz (Cracked Hands quello con le lame più affilate). Fatevi sotto.

 

 

                                                                                              Franco “Lys” Dimauro

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