AA. VV. – Dimensions of Sound (Mystery Scene)

Curioso primato quello dei Royal Nonesuch di Springfield. A dispetto di una fama che non ha mai varcato quella settoriale del giro garage-punk e quindi con una visibilità di sicuro nemmeno lontanamente comparabile a quella dei colossi del movimento come Fuzztones, Chesterfield Kings, Miracle Workers e via discorrendo, sono l’unica band cui fu riservato il privilegio di comparire come “testimonial” sulle copertine di ben due raccolte di perle garage anni Ottanta.

La più vecchia di queste è Dimensions of Sound, uscita nel 1988 per la defunta Mystery Scene, in quegli anni dispensatrice di ottimi singoli per Wylde Mammoths, Mistreaters, Dukes, Fourgiven, Crimson Shadows.

Dimensions of Sound, nella sua sfaccettata e altalenante scaletta sembra voler raccogliere il testimone delle Battle of the Garages della Voxx Records, documentando anche l’inizio della fase stoogesiana che caratterizzò il fenomeno dal 1987 in avanti e qui rappresentata dalla bellissima cover di I Got a Right ad opera dei Miracle Workers posta proprio in apertura.

Ci sono ottimi pezzi come i due che comprovano la metamorfosi dei Workers (anche la Ain‘t No Use gettata dai finestrini di Overdose in scaletta, NdLYS), la fantastica e stilosa You Need Love dei Royal Nonesuch, il “tema” dei Blacklight Chameleons, la Nightmares dei Crimson Shadows e ancora gli eccezionali contributi di Stomachmouths e Untold Fables con due delle cose migliori del loro repertorio come la cover di Almost There per i primi e Watch Your Step, Woman per la band di Robert Butler.

Belli anche il rutilante beat dei Thanes la divertente cover di You Don‘t Love Me ad opera di Zebra, la bella moglie di Lee Joseph degli Yard Trauma e anche il freakbeat degli United States of Existence.

A corredo ci sono ovviamente anche episodi minori come quelli di Not Quite, Yellow Sunshine Explosion, Comedown o degli insolitamente appannati Fourgiven che però costituiscono 1/3 sul totale del disco.

Una percentuale accettabile per farne una delle ultime compilations essenziali della discografia garage anni ’80 già allora in rapido declino.

 

 

                                                                                              Franco “Lys” Dimauro

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