THE LOONS – Red Dissolving Rays of Light (Bomp!)

Il nuovo LP dei Loons sembra la deriva di ogni suono uscito dalle cantine dei sixties. Dal Texas, dal New England, da Detroit, da Edimburgo, dal Northwest, dall’Olanda, da Londra. Tutto sciolto qui dentro, rimpastato e risputato. 

Sin dalla storpiatura del drive elettrico degli MC5 di I Wanna Get You Back dove le chitarre partono per lo spazio spartendosi i canali audio fino a lambire le stelle o dalla title-track illuminata dalla pedal steel di G.R. Campbell dei Misunderstood, vecchia fisima di Mike: un anello spiroidale di chitarre optical figlie dei Plasticland di Elongations. Il riff truce di A Last Goodbye e la moviola di Orphan Wing alzano polveri Paisley: sono ricordi che affiorano, altre ferite aperte, altre pagine sgualcite dal tempo e annerite dalle impronte delle nostre dita.

Diamonds, Garbage & Gold evoca le magie freakedeliche di Eyes e Blossom Toes. Summer’s End si tinge di arpeggi byrdsiani e voci ariose orfane di 3 O’Clock e Stems. Le sagome di Creation, Jay-Jays e Shag sbucano tra i riflessi di altre perle come Between Grey Slates e Stowaway.

Ma non c’è più emulazione, nella musica dello Stax post-Hoods.

I Loons sono una cornucopia da cui straboccano delizie psych policrome e oggi, con Rays of Light, realizzano il loro CLASSICO.

The circle remains unbroken.

 

                                                                                   Franco “Lys” Dimauro

Loons Red Dissolving

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...