T. REX – Electric Warrior (Fly)

Marc Bolan che domina la sua Les Paul davanti a una colonna VamPower.

È una delle immagini finite nell’iconografia più classica del rock, quella che regala al pubblico famelico l’immagine del Guerriero Elettrico e consegna alla storia il boogie sincopato filtrato da quella preziosa scatoletta delle meraviglie chiamata Dallas Rangemaster.

La folla adorante non compare. Completamente risucchiata dal nero e schiavizzata dalle onde magnetiche che si propagano dalla figura del nuovo Dio del glam e dal suo amplificatore. Inghiottita dalla Bolanmania.

Dopo gli anni dell’underground, erano arrivate Ride a White Swan, Hot Love e Get It On. E i T. Rex si erano presi tutto. Classifiche, soldi, donne, successo.

Sarebbe durato poco. Ma in quel 1971 sembrava davvero dovesse durare per sempre.

Marc è sfrontato e vanitoso. Bello come Barrett. Dolce come Donovan. Androgino come Bowie. Piace a tutti. Uomini e donne.

È venuto dal mod, ha indossato i panni dell’hippie e ora è tornato per essere il Re del glam-rock. Il rock fatto di nulla. Il blues degli alieni.  

Si copre di piume e di pailettes. E arriva in Jeepster. Anche se sarà una Mini a portarselo via per sempre.

Perché lui è venuto per mettere in scena un rock show. Il posto dove tutto può accadere. E dove tutto accade.

Electric Warrior è hard rock di ovatta.

Una distesa di pelo pubico su cui la lingua di Marc Bolan scivola lasciando una striscia di bava.

Nonostante lo sfoggio di amplificazione e la posa muscolosa esibite in copertina la musica dei T. Rex avanza sordinata e adulatrice.

Non violenta.

Irretisce.

Non prevarica.

Lusinga.

Porge i calici, colmi di mimosa.

Bolan accenna un sorriso, impassibile.

Impermeabile ai sentimenti, refrattario al dolore.

Perché la vita, come ammonisce Marc quasi in chiusura del disco, è una grande balla.

Un disco che viaggia sull’onda di un’emozione trattenuta e soffocata.

Fino ad esplodere nella rabbia liberatrice di Rip Off, capolavoro del disco oscurato dai coni d’ombra delle eclissi stellari di Get It On e Jeepster

 

 

                                                                                                Franco “Lys” Dimauro

 

 

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