THE HOUSEMARTINS – The People Who Grinned Themselves to Death (Go!Discs)

Le facce sono sempre quelle da chierichetti pure se le lingue rimangono appuntite e velenose al punto giusto. Conquistate le classifiche con un singolo natalizio dove “scappellano” un vecchio numero degli Isley Bros. come Caravan of Love gli i fantastici di Hull si dedicano alla realizzazione del loro secondo album.

E mentre monta la paura che il quartetto ci propini una qualche cazzo di raccolta di brani da sacrestia, gli Housemartins mettono invece insieme la loro puntuale raccolta di pop songs dal retrogusto beat e blue-eyed soul.

Rickenbacker solari e trombe sordinate.

Un po’ Smiths e un po’ Simply Red.

Pallida, pallidissima copia del fulminante disco di debutto, The People Who Grinned Themselves to Death tuttavia spreca per sempre l’occasione di realizzare il sogno segreto celato nella storica affermazione della band (“noi siamo la quarta miglior band di Hull”) di poter scavalcare Everything But the Girl, Gargoyles e Red Guitars nella classifica delle migliori band della propria città. Gli ingredienti rimangono gli stessi di quelli sfruttati in maniera deliziosa per il primo album ma laddove London 0-Hull 4 poteva contare su una sequenza mozzafiato, questo secondo lavoro presenta delle vistosissime crepe creative e alterna brani dal consueto efficace gancio melodico e dall’altrettanto sagace lirismo politico/sociale (The People Who Grinned Themselves to Death, Me and the Farmer, Five Get Over Excited, Build, Bow Down) a preoccupanti cali ispirativi. Lo sguardo resta attento ed inflessibile a denunciare lo sfascio di una nazione vanagloriosa come l’Inghilterra ma stavolta i capelli impomatati hanno la riga troppo, troppo perfetta. E avremmo preferito farci scompigliare i capelli piuttosto che stare attenti a non perdere il pettine dal taschino, seppure sia, per l’ultima volta, quello di sinistra.

Londra 0-Hull 2.      

 

                                                                                                Franco “Lys” Dimauro

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