SID GRIFFIN – As Certain As Sunrise (Prima)

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Con l’andare degli anni Mr. Griffin ha elaborato uno stile roots perfettamente sovrapponibile a quello dei suoi maestri di sempre. Scemata la foga C&W dei suoi Long Ryders, è riuscito via via ad avvicinarsi sempre più alle forme stilistiche di una ballata country/folk tradizionale. As Certain As Sunrise è disco morbidissimo, a volte ai limiti dello stucchevole (Alibi Bye), con piccoli gioielli di artigianato acustico (ascoltate le trame chitarristiche e vocali di Evidence, del soffice haiku di Faithless Disciple o della cover di I Come and Stand at Every Door, veri manifesti dello “stato dell’arte” del Griffin odierno, NdLYS). Unica concessione al ritmo è Just Let Her Go, scritta da Doug Sahm e donata a Sid dal figlio Shawn, un honky tonk rurale buono per un hootenanny moderatamente audace. Per palati abituati ai gourmet raffinati di Gram Parsons e Chris Hillman.

 

                                                                                              Franco “Lys” Dimauro

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THE DEADBEATS – Long Hard Nights (Rock Alliance/Bootleg Booze)

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I Deadbeats sono un quartetto svedese al secondo full-length detentore di un rawk ‘n roll intenso e fumogeno ma suonato con uno stile non sfacciatamente sguaiato come è facile immaginare in formazioni con analogo background. Merito soprattutto della voce molto “controllata” di Andreas Axelson che sceglie timbri caldi e moderati ma anche dell’uso misurato del gain valvolare che trasmettono un senso di calore bianco anche nei momenti come Can‘t Get Up o Too Much dove la carica dei Deadbeats rischia davvero di lasciare graffi profondi. Un abbrivio tra una versione più docile di quell’Aussie-sound figlio dei Radio Birdman e certo sleaze rock evirato della propria carica glam che ne fa un gruppo sì prescindibile ma dall’appeal innegabilmente cool.

 

                                                                                              Franco “Lys” Dimauro

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