CHEAP DATES – Ten Hit Songs (Man‘s Ruin)

Mrs. Shure era esile e ossuta, quasi in anoressia cronica.
Una cosa ereditaria, spiegava lei, così come il lavoro che le era toccato fare per continuare la tradizione della sua nobile famiglia, uno di quei mestieri che sempre meno veniva frequentato e appreso dalle nuove generazioni, ritenuto sorpassato, inutile e poco redditizio: la Puntina Fonografica.
La sua famiglia non aveva fatto altro, da decenni. La signorina Shire era insomma, nel suo piccolo, una missionaria.
Tanto più che la vita era diventata davvero dura. I clienti disertavano il suo studio preferendo affidarsi ad altre cure, più costose ma sicuramente al passo coi tempi e quei pochi che ancora si ostinavano a sdraiarsi sul suo lettino erano perlopiù personaggi noiosi e pedanti, gente che continuava a ripetere gli stessi, pochi argomenti per ore o che da lei voleva solo una grattata alla schiena (“scratch”, in termini medici, NdLYS). Gente poco emozionante, tanto che quando la sig.na Shure vide catapultarsi nel suo studio quei quattro teppistelli non potrà non pensare ad una rapina. E invece loro erano là per lei, per le sue cure.
Mrs. Shure li fece stendere sul suo lettino roteante e si poggiò su quei solchi grondanti di sangue.
Di colpo si trovò come dentro una pista di go-kart, riffs che schizzavano come automobiline impazzite, copertoni fuori scala Fahrenheit, puzza di gomma bruciata e latte di lubrificante per pistoni dappertutto.
La signorina Shure se ne tirò fuori per prendere una boccata di ossigeno, rigirò l’ammalato sul lettino e si reimmerse in quella pista spalmata di gomma vinilica. Non si sentiva così bene da anni.
E pensare che stavano per chiudere la sua attività dopo che il sindacato le aveva comunicato che il punk era stato inghiottito in toto dai doppipetti di MTV….

                                            

 

                                                                                                Franco “Lys” Dimauro 

KONICA MINOLTA DIGITAL CAMERA

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