THE SAINTS – Eternally Yours (EMI)

Nel Maggio del ‘77, a pochi mesi dalla pubblicazione del disco di debutto, i Santi scendono sul cielo di Londra credendo di planare sulla terra promessa.

Quello che trovano è, invece, ne’ più ne’ meno che un mercato.

Il punk, non appena arrivato, si è già trasformato in etichetta, in merce chiusa in vasetti ed esposta sui banchi a consumo delle nuove generazioni.

Omogeneizzati per tossici che hanno già tolto i pannolini e non sanno ancora dove appuntare le spille da balia.

L’album che il quartetto regista ai Roundhouse di Londra certifica e amplifica questa delusione sputando parole ciniche e disilluse sul consumismo che ha divorato la furia originale del punk.

This Perfect Day, Know Your Product, Lost & Found, New Centre of the Universe, Private Affair, International Robots, sono sonori ceffoni sulle facce paffute di quelli che hanno fatto dello spirito punk un nuovo, ennesimo affare commerciale e alimenta i dissapori con la EMI, acuiti dal rifiuto della band di indossare le divise che la casa discografica ha preparato per il loro debutto a Top of the Pops e dalla scelta, totalmente sovversiva per il punk “pensato” in Inghilterra, di inserire una sezione fiati su Know Your Product e Orstalia con l’obiettivo di non omologarsi al punk locale, all’ immagine riottosa da teppisti para-militari che sembra far breccia nel cuore del pubblico londinese.

Eternally Yours conferma e ribadisce la forza demolitrice del disco di debutto ridefinendone l’approccio e concedendo all’ascoltatore qualche respiro grazie all’uso di chitarre acustiche (Memories Are Made of This, Untitled, A Minor Aversion) e dando maggior spinta R ‘n B grazie al lavoro di arrangiamento di Graham Preskett (proprio quello che poi lavorerà sui dischi orribili di Miguel Bosè, NdLYS).

Il disco ruggisce e mette soggezione ancora oggi. 

Ma non si può essere devoti a più di un santo.

E così la EMI, pia al Dio Denaro, perde la sua fede nei Saints.

È tutto talmente buffo che non riesco a ridere” canterà Chris Bailey su This Perfect Day.

E infatti Chris non sorride.

Ne’ sul palco di Top of the Pops, ne’ mentre confessa all’amico Ed Kuepper la sua intenzione di voler abbandonare il progetto, schifato da tutto e da tutti.

 

 

                                                                                                Franco “Lys” Dimauro   

SAINTS1

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