THE SMITHS – The Sound of The Smiths (Rhino)

Re-issue! Re-package, re-package!

Re-evaluate the songs!

Double pack with a photograph!

Extra track, and a tacky badge!

In realtà le foto sono due, leggermente diverse ma tratte dalla stessa session fotografica: una per il formato singolo, una per quello doppio.

Due scatti che hanno il primato di essere i primi a comparire su una copertina europea degli Smiths, due foto che rompono il magico incantesimo creato dalla galleria iconografica elaborata dalla band di Manchester.

Natale è alle porte e le grandi case del disco cominciano a preparare i sottaceti.

Quest’ anno tocca agli Smiths finire nella boccia.

Un doppio disco che riuscirà nell’intento per cui è stato creato: vendere i manufatti della ditta Marr/Morrissey sotto le feste natalizie.

Pare che Morrissey e Johnny Marr abbiano lavorato separatamente, da buoni nemici, alla stesura della raccolta. Stephen, da uomo impegnato, ha “scelto” il titolo dando fondo alle sue ormai esigue riserve di fantasia mentre a Marr è stato affidato il compito di stilare la scaletta. Una scelta che sta a metà tra un best of (il disco 1) e un rarities by (il secondo cd della deluxe edition) e che porta a quota otto le raccolte dedicate a una carriera illuminata da tanti, splendidi singoli e da quattro soli albums a conferma di un culto a cui è difficile sottrarsi e di una ottima macchina per spillare soldi, che è quello che più interessa alla Warner, così come a qualunque altra multinazionale del disco.

E proprio in virtù del culto e della venerazione quasi apostolica che ha sempre circondato la band inglese questo doppio finisce per disattendere le attese (qualora ce ne fossero state) del “nocciolo duro” dei fans assumendo solo il tono della beatificazione ufficiale e formale di materiale che da anni gira sulle navi pirata della digitalizzazione non canonica delle rarità. Parlo delle prime preziosissime B-sides come Jeane (la mia personale iniziazione all’universo dorato del mondo Smithsiano, NdLYS) o Wonderful Woman, due assolute perle della poetica di Morrissey con parole che ti perforano lo stomaco peggio di un pranzo al McDonald’s. Oppure di uno degli strumentali dell’ultimo periodo (Money Changes Everything) che in origine colorava la B-side di Bigmouth Strikes Again: peso specifico bassissimo (non ho mai capito perché, pur considerando Marr IL chitarrista per eccellenza, gli strumentali degli Smiths siano delle assolute porcate), anche con l’aggiunta della voce di Bryan Ferry che l’avrebbe trasformata in The Right Stuff.

E poi ci sono altre cose che avevamo scordato senza rimpianto, come la cover dei concittadini James What‘s the World? (l’altra cosa che veniva male agli Smiths, oltre agli strumentali, erano proprio le covers. Cosa in parte riscattata dal fatto che chi si è cimentato con le covers del repertorio Smithsiano, ha fatto la medesima mortificante figura, NdLYS), la New York version di This Charming Man che funkeggia dalle parti di How Soon Is Now? e Barbarism Begins at Home. Le tracce live incluse sono tutte robe già edite (Meat Is Murder come retro di That Joke Isn’t Funny Anymore Cat. # Rough Trade RT186, Handsome Devil sulla B-side di Hand In Glove Cat. # Rough Trade RT131, London sul live Rank! e What’s the World? sul retro di Sweet & Tender Hooligan Cat. # Reprise 9 43525-0) a testimoniare il fatto che in realtà Marr non si sia dedicato ad un ascolto attento delle tonnellate di registrazioni che riguardano la band ma si sia limitato a scegliere dal già scelto. Un po’ come quando vai al ristorante e fai scegliere al cameriere. Col rischio che ti rifilino quello che gli è rimasto in pentola o nella cella frigo e che urge far smaltire.

Cosa che in parte avviene, su questo disco.

O sarà forse che quando si parla degli Smiths tutti si diventa incontentabili e avidi.

Che se anche fosse uscita qualche rara pepita nascosta avremmo detto che forse era meglio cercare di più, più a fondo, anche a costo di respirare zolfo e saltare per aria col grisù.

Tutti contenti allora, dai.

Lo regalerete o lo spacchetterete a Natale, se la brama di possederlo non vi brucerà prima. La Warner rastrellerà un po’ di grana, gli Smiths pure.

At the record company meeting, on their hands, at last, a dead star!

 

                                                                                              Franco “Lys” Dimauro

 

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