UNWOUND – Leaves Turn Inside You (Matador)

La sensazione di avere tra le mani un disco importante è immediata: CD doppio con sezione interattiva chiuso in una confezione nero-funerale. E così quello che i posteri si affretteranno ad etichettare come il black album degli Unwound ti mette già in uno stato di eccitato imbarazzo incuneato tra curiosità ed inquietudine. Dunque un doppio. Facile andare con la memoria a dischi come London Calling, Zen Arcade o Metallica. Ovverossia, in campi diversissimi ma assimilabili per “spessore” e risultati, i dischi dello scarto stilistico, del non-ritorno, della rottura. Quelli dopo i quali, per intenderci, se torni indietro hai perso la tua sfida. In contesti simili, invece, un percorso musicale vicino a quello dei Blonde Redhead. Analoghe le radici, affondate nell’humus sonicyouthiano, analoghi i percorsi evolutivi dei rispettivi ultimi lavori. A dieci anni esatti dal suo esordio, il terzetto di Olympia reinventa dunque il proprio suono, operando una scelta che, oltre a quella dei gemelli Pace, è vicina a quella di bands come Flaming Lips o Mercury Rev.

Leaves Turn Inside You ha dunque un peso specifico notevole, sicura pietra di paragone per il suono indie degli anni a venire. Dentro, il suono degli Unwound si carica di sensualità new wave, si mette a nudo, scioglie la matassa rumorosa in cui viveva immerso per creare nuove spirali, filamenti madreperlati come sottili schizzi di sperma su un ventre ben modellato. Look a Ghost riporta con la memoria ai migliori fIREHOSE, mentre un pezzo come Treachery rende plausibile l’accostamento ispirativo con la melodia dei limoni dei Redhead, epilessia nervosa e scura. Due brani immensi. Il secondo disco acuisce l’anelito sperimentale che permea il nuovo suono degli Unwound, il nervosismo si stempera in soluzioni eteree (Below the Salt, One Lick Less) oppure dilatate e pigre (Radio Gra, October All Over con un ghirigori chitarristico davvero eccellente o Summer Freeze ancora vicina ai Blonde Redhead) e trovando infine una via di fuga nell’estemporaneo dixie posto a suggello, nient’altro che un divertissment, un siparietto posto a sigillo del primo importante disco pop del nuovo millennio.

 

Franco “Lys” Dimauro

R-789075-1228287839

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...