JAPAN – Adolescent Sex (Hansa)

Funky gelido, immagine da froci, nome esoticamente orientale.

Così si presentano al giro di boa degli anni Settanta i Japan, cinque annoiati efebici ragazzi della Londra borghese bruciati dall’impatto con le ambiguità sessuali di New York Dolls, Roxy Music e David Bowie. La Hansa decide di investire su di loro e di farne i paladini della silente comunità gay inglese.

Sono belli e stravaganti.

E pensano che tanto basti.

E in effetti non si sbagliano di tanto: Adolescent Sex, che specula sin dal titolo imposto dalla divisione marketing della Hansa/Ariola sulla disinibita ambiguità sessuale del gruppo inglese, diventa immediatamente un disco di culto nei bar per omosessuali del Regno Unito mentre nei paesi del sol levante i Japan vengono accolti, adottati e premiati con un fanatismo che li ripaga per la curiosa scelta del nome. Il fascino per la cultura, l’iconografia e la musica orientale sono però al momento poco più che un vezzo adolescenziale e una pacchiana messa in scena promozionale montata ad arte dall’etichetta del gruppo che decide di promuovere il lancio del disco piazzando un lottatore giapponese all’ingresso delle redazioni dei giornali per regalare delle copie promo dell’album per le recensioni (tutte puntualmente negative, NdLYS) d’ordinanza.

Il suono dei Japan degli anni Settanta è ancora profondamente occidentale. Si tratta perlopiù di un tentativo di candeggiare le nervose sincopi funky sbiancandole in una forma di glam-rock danzereccio e sintetico costruito attorno alla voce androgina di David Sylvian, depredandolo della sua carica erotica e sensuale e detergendo ogni goccia del suo sudore.  

Adolescent Sex è un’evirazione di James Brown con pochissime chance di sfondare nel mercato in fermento dell’Europa post-punk, soprattutto se si decide, come venne deciso, che i Japan aprano i concerti per una band al testosterone come i Blue Öyster Cult col risultato di venir cacciati giù dal palco al grido di “donnine adolescenti” e invitati a tornare a rifarsi il make-up sciolto dai fari davanti agli specchi della toilette di casa propria. David Sylvian, Rob Dean, Mick Karn, Steve Jensen e Richard Barbieri tornano nella loro periferia londinese a meditare sulla loro identità artistica senza tuttavia scoraggiarsi.

A chi chiede loro come ci si sente ad essere delle stelle di un firmamento che nessuno vuole fermarsi a guardare, rispondono semplicemente di essere Big in Japan. Se non loro, chi?

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro 


album-adolescent-sex

Annunci

2 thoughts on “JAPAN – Adolescent Sex (Hansa)

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...