IAN DURY & THE BLOCKHEADS – Do It Yourself (Code 90/Edsel)    

Ian Dury e gli anni d’oro della Stiff. Un’epoca che le cronache giornalistiche spesso tacciono ma che fu il detonatore principale per il deflagare della consapevolezza punk dei ‘70 così come della commistione culturale tra il tondeggiante ritmo nero e le asperità elettriche del rock urbano bianco. Ian avrebbe anticipato molte intuizioni a venire (ascoltate This Is What We Find e ditemi quanto Madness ci trovate dentro, anche sull’uso “pesante” dell’accento metropolitano, NdLYS) e, nonostante la storia della musica tenda a dimenticarlo con una facilità sinceramente imbarazzante, è una sorpresa anche per me farsi sventolare dal suono di questo secondo album dei Blockheads che venti anni dopo suona più fresco di quanto non sia quello degli Ordinary Boys di tre anni fa, per dire.

                                                     

                                                                              Franco “Lys” Dimauro

 

Ian-Dury-Do-It-Yourself-491889

 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...