LITTLE PHIL AND THE NIGHTSHADOWS – Patriarchs of Garage Rock! (Penniman)  

Malgrado la considerazione di cui gode il Pebbles-sound in Italia, non sono in tanti a ricordarsi dei Nightshadows e a conferire al gruppo della Georgia il ruolo decisivo avuto nella scena beat dei mid-60’s. Greg Prevost, tanto per citarvi uno che un po’ di sixties sound lo mastica, li considera degli Dei, tanto da inserire una loro cover dentro quel capolavoro che fu l’esordio dei Chesterfield Kings e da farsi produrre da Aleck Janoulis il secondo e migliore dei loro dischi. Speriamo che questa incredibile raccolta assemblata dalla Penniman (con bellissima gatefold cover e note scritte proprio da Greg) serva a farvi rivalutare Little Phil e i suoi ragazzi. Patriarchs of Garage Rock! copre il periodo 64/69, aprendo col feroce e gracchiante punk di So Much e con la violenza primitiva di 60 Seconds Swinger, un beat sculettante come le chiappe di una go-go dancer e chiudendo con una buona scelta di inediti. Bellissima!

 

                                                                                              Franco “Lys” Dimauro

R-2911585-1306916593

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