SINGING DOGS – Deja-Voodoo Blues (Primitive)

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La formula è quella del duo chitarra/batteria.

Una intenta a mettere in sequenza i soliti accordi garage/blues imparati sui dischi di Oblivians, Gories, Demolition Doll Rods e, ora che proprio loro mi ci fanno pensare, dei canadesi Deja-Voodoo, l’altra occupata a picchiare come un apprendista carpentiere dentro un cantiere in costruzione.

Un suono ridotto proprio all’osso che snocciola riff elementari su un beat preistorico accelerando ai limiti del punk ‘n’ roll degli Intellectuals come su Infected o della bella SS80 Blues, simulando il volo della mosca umana dei Cramps come nella title-track o il cupo tribalismo aborigeno degli Scientists (Swamp of Love).

Una formula che, chiaramente, nella sua scelta espressiva così essenziale e rudimentale ha la sua peculiarità ma anche i suoi sin troppo ovvi limiti.  

Una donna in perizoma.                        

O un uomo con la clava.

Scegliete voi l’immagine che più vi aggrada.

Ma sappiate che non si va oltre.

 

                                                                               Franco “Lys” Dimauro

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ALEX CHILTON – Like Flies on Sherbert/Feudalist Tarts (Last Call)

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Appassionato del suono americano radicale, che questo significhi r ‘n r, bluegrass, cajun, soul, jazz o blues, Chilton è un personaggio che ha attraversato interi decenni di musica. Dai Box Tops ai Big Star alle collaborazioni prevedibili (Cramps, Replacements, Tav Falco, Scott Adams) o improbabili (addirittura Ricky Gianco!). Uno capace di cimentarsi davvero con tutto, da Celentano a KC & The Sunshine Band. La Last Call ha deciso di riportare alla luce i suoi classici solisti e ora è il turno di Like Flies del 1980 e Feudalist Tarts dell’85 con l’aggiunta del doppio 7” No Sex, considerato tra i suoi capolavori. Il suo approccio burlone alla materia roots potrà anche disturbare ma piccoli classici come Hey! Little ChildRock Hard o Lost My Job vi sveleranno perchè gente come Lux Interior o Paul Westerberg lo venerassero come una musa.

 

                    Franco “Lys” Dimauro

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