SWERVEDRIVER – Raise / Mezcal Head (Second Motion)

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La Creation fu l’etichetta-chiave del noise pop inglese, questo dovreste saperlo come la tabellina del due. Quelle furono le officine dove la musica inglese forgiò la sua estetica post-post-punk adattando le ombre lunghe della sbornia dark-wave allo scintillio delle chitarre, cercando di nascondere il nero con un sudario di rumore bianco. La Creation fu il primo approdo degli Swervedriver, venuti fuori da Oxford un secondo dopo i Ride e un attimo prima dei Radiohead. Il punto di partenza erano stati gli Stooges, visti attraverso i finestrini appannati dei vans di Dinosaur Jr., Hüsker Dü e Buffalo Tom. Il recinto shoegazing dove li costrinsero a rimanere mansueti in attesa di farli esibire in qualche rodeo era in realtà sono la vetrina più comoda per vendere un suono che si allattava ai capezzoli del rock sfregiato dall’elettricità e dalla distorsione, soprattutto in un periodo (il triennio 91/93) in cui i Nirvana erano i signori assoluti della scena mondiale e il rock inglese avrebbe dovuto aspettare gli Oasis per riaccendere su di sé i riflettori.

Resta l’amaro in bocca per quello che agli Swerves fu negato di diventare e il piacere di riscoprire il sapore di una band che sognava di infilare le My Bloody Valentine nel letto di Iggy Pop.

 

                                                                                               Franco “Lys” Dimauro


SwervedriverRaise

MezcalHead

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THE CYNICS – Rock ‘n’ Roll (Get Hip)    

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Era da tempo fuori stampa il terzo disco dei Cynics, veterani garage- punkers da Pittsburgh, Pennsylvania: quello che centrò la meta della perfezione estetica e sonora della band di Gregg Kostelich, dopo il debole debutto e il quasi-perfetto Twelve Flights Üp. Rock ‘n’ Roll dosava alla perfezione il classico folked-punk del gruppo, con questo strumming impetuoso e tormentato dal fuzz che pure sembrava sgranarsi e respirare tra le sferzate di Farfisa e cimbali che gli straziavano la pelle. Bella e come sempre raffinata la scelta delle covers (Last Time Around dei Del-Vetts e Cry Cry Cry degli Unrelated Segments cui viene ora aggiunta ora Shot Down dei Sonics) e incredibile la sequenza degli originali, tra cui svettava la scattante Girl You‘re On My Mind scritta da Bernie Kugel dei Mystic Eyes. In attesa dell’incombente nuovo album, non perdetevi questa perla per nulla al mondo.

 

 

                                                                                              Franco “Lys” Dimauro

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