AA. VV. – Eighties Colours (Electric Eye)  

La febbre delle reissues non risparmia neppure lo scandaglio con cui la benemerita Electric Eye setacciava il nostro underground dei mid-80s: ecco dunque che ri-Sorge (il direttore perdonerà…NdLYS) quella che fu dapprima una potentissima cassa di risonanza e quindi una attenta cartella clinica e ago della bussola per la scena neo-psych italiana. Venuta però meno proprio lo stimolo che li aveva generato, i due volumi di Eighties Colours perdono oggi molto del loro fascino diventando pura delizia collezionistica, feticcio digitale di una stagione che ai giovani d’oggi sembrerà paleolitica. Anni in cui la “scena” non si autocelebrava come accade oggi (avanti, quanti gruppi-copia di Afterhours o Marlene Kuntz siete costretti a sentire ovunque?) ma guardava agli USA e all’Inghilterra come naturale fonte di ispirazione, e non solo a quella “storicamente corretta” degli anni ’60, ma anche a quella allora coeva del Paisley Underground (Have You Seen the Light degli Out of Time è, in pratica, un rifacimento di Rockville dei R.E.M.). Resta qualche brano memorabile, con Birdmen of Alkatraz e Pikes in Panic una spanna su tutti gli altri, e la nostalgia per anni bellissimi.

 

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro

front (2)

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