THE CYNICS – Spinning Wheel Motel (Get Hip)    

Tre album in un decennio rispetto ai tre pubblicati in appena quattro anni ad inizio carriera sono un dato deficitario, considerato pure che non sempre l’ispirazione è stata ai massimi livelli. Spinning Wheel Motel dà però un’impennata alla verve dei Cynics, con l’apertura affidata a una I Need More che contiene il codice genetico della band e altre delizie disseminate lungo il disco come il brutale maximum r ‘n b di Rock Club o il morbido tappeto jingle jangle di Gehenna srotolato prima di accogliere una Bells & Trains campagnola come i Chesterfield Kings di I‘ll Be Back Someday. All Good Women bacia il clitoride a Joan Jett mentre Zombie Walk sputa sui riff lerci di Premiers e degli Iguanas, Crawl stupisce col suo bel gioco di chitarre e la title track per la sua verosomiglianza con le dolci ballate di Wally Tax. Spinning Wheel Motel mi riappacifica con i Cynics. Mentre fuori soffiano i soliti venti di guerra. Anzi ventuno, che stavolta ci siamo pure noi.

 

                                                                        Franco “Lys” Dimauro

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