ZAKARY THAKS – It‘s the End (Big Beat)  

L’ennesima e definitiva raccolta degli Zakary Thaks, la leggenda garage-punk di Corpus Christi. Per il contenuto innanzi tutto visto che contiene tutti gli ormai straconosciuti (dai fanatici del Sixties-punk, si intende) classici della band (ma andando pure a pescare dal repertorio del Fabulous Michael Taylor, il leader dei rivali Bad Seeds che registrò queste tracce con i Thaks come band) ma pure per la bella intervista al gruppo illuminante su tutto il percorso artistico di una delle più gloriose formazioni texane dei mid-Sixties. Dalle origini surf alle ultime derive quasi Fogertyane del 1969 passando ovviamente per i formidabili singoli del biennio ‘66/’67 che li hanno eletti ad emblema del garage punk più insolente. Bad Girl e Won‘t Come Back sono due convulsioni da scarica elettrica pubblicate tra l’Agosto del 1966 e il Giugno dell’anno seguente.  

Da sole, valgono tutto il disco.

Da sole, valgono quanto molti dei dischi che avete in casa.

In mezzo ai due singoli, c’è Face to Face. Dall’andamento più ordinato ma satura di distorsioni. Nessuno pare crederci fino in fondo, finchè il pezzo non scalza Rolling Stones, Beatles, Supremes e Buffalo Springfield dalle charts locali regalando al gruppo la miglior soddisfazione artistica della propria carriera.

 

Il cambio ai vertici della J-Beck Records avvenuto nella primavera del 1967 coincide invece con la ricercatezza di arrangiamenti del quarto singolo, registrato ad Aprile e pubblicato alla fine dello stesso anno. Mirror of Yesterday è una ballata impreziosita dall’orchestrazione della Houston Simphony Orchestra mentre Can You Hear Your Daddy‘s Footsteps? ha un curioso andamento trionfale pur riesumando il suono fuzz dei primi singoli, amplificandolo ulteriormente con l’uso di condotte plastiche attaccate ai coni degli amplificatori. All’arrivo del nuovo anno Chris Gerniottis passa tra le fila dei Liberty Bell mentre Pete Stinson viene chiamato per il servizio di leva, cosicchè il singolo successivo vede i Thaks ridotti a trio, esibendosi in versione “light” anche a fianco degli Steppenwolf in uno dei gig che, a causa dei disastri tecnici, si rivelerà uno degli episodi peggiori della loro carriera.

Il rientro di Gerniottis tra le fila degli Zakary Thaks viene celebrato con un ultimo, trascurabile singolo e un nuovo look da bravi ragazzi che non porta tantissima fortuna agli ex-capelloni, tanto da decretarne la fine.

La storia, per intero, è ora qui. Aggiornata alla sua versione definitiva, ovvero fino alla  dipartita di Rex Gregory e Stan Moore. Recuperando per l’occasione, ovviamente, la bella She‘s Got You pubblicata come singolo proprio dalla Big Beat mesi fa. A suggello di una storia che non potrà tornare. Come tutte le storie migliori.    

 

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro

 

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