THE DOMNICKS – Hey Rock ‘n Roller (Off the Hip)

Il miglior disco degli Stones dai tempi di Some Girls?

Si intitola Hey Rock ‘n Roller e lo hanno inciso in Australia girovagando per diversi studi e coinvolgendo un po’ di gente della zona: hammondisti, sassofonisti, trombettisti e ben tre produttori.

Oltre a gente come Wayne Connolly e Rob Younger per il missaggio finale.

Vezzi da star, come è loro abitudine.

Non fosse che, per chissà quale beffa del destino, il loro jet privato li ha portati da tutt’altra parte, un po’ come successe a Cristoforo Colombo trovatosi suo malgrado a dover sterminare intere popolazioni indigene pur di far valere le sue ragioni di buon cristiano.

A quel punto, per non mandare tutto a puttane, Keith e Mike decidono di telefonare, mentre sono immersi nella loro Jacuzzi con delle sedicenni intente a praticar loro una vasectomia orale, a due amici dall’altra parte del mondo.

Si chiamano Dom Mariani e Nick Sheppard.

Il primo è stato coinvolto in una lunga serie di progetti power-pop geniali che spero non sia necessario elencare ancora una volta e, nonostante sia impegnato a produrre il nuovo lavoro dei suoi amici Sick Rose, si dichiara immediatamente disponibile.

Il secondo ricordano di averlo incrociato in Inghilterra ai tempi del punk quando imbracciava la chitarra nei Cortinas.

Oppure no (è sempre così difficile concentrarsi mentre ti praticano una vasectomia).

Forse è stato qualche anno dopo, quando venne chiamato a sostituire Mick Jones nei Clash per registrare l’infame Cut the Crap.

Boh. Comunque sia lui è lì a Perth ormai da diversi anni e troverà di certo il tempo per fare la controfigura, tra una passeggiata a Barrack Square e una capatina al Clancy‘s Fish.

Non si sbagliano.

Dom e Nick sono pronti a fare gli avatar per gli Stones e a Novembre del 2009 il risultato di queste dieci mesi di session viene pubblicato col titolo di Hey Rock ‘n Roller. Un autentico flashback stonesiano lungo 28 minuti, nonostante Dom e Nick, in un ultimo impeto di orgoglio professionale e di onestà intellettuale abbiano deciso di farlo uscire coi loro nomi.

Suona vecchissimo e, cazzo, funziona alla grande anche per i minchioni come me che sperano ancora di poter accendere la radio e ascoltare Hot Stuff o Young Turks invece che la solita sfilza di glutammato emo o delle gag di Lady GaGa che infestano l’etere. Hey Fellas o Honeyspot riescono in quella magia.

Aria di restaurazione.

Ma per molti, Stones, Dom, Nick e me compresi, il tempo di buttar giù le case è finito da un pezzo.

 

                                                                                              Franco “Lys” Dimauro

 

P.S.: le “gag” cui alludo alla 1882ima battuta non sono quelle comiche, tutt’altro.

index

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...