SONIC YOUTH – Evol (SST)  

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La cenere dell’incendio appiccato sullo spaventapasseri di Bad Moon Rising ricopre Evol, il disco che celebra il nuovo contratto con la SST e inaugura l’ingresso in formazione di Steve Shelley che porta in dono i rivetti per crocifiggere Sean Penn, dentro una teca di pelle d’asino e alluminio.   

I Sonic Youth come li conosciamo noi, insomma. Capaci di plasmare il rumore fino a renderlo simile ad una molestia erotica. Un amore perverso e cattivo, insomma. Evol, appunto.

Mani che sfiorano corpi privi di carne.

L’apogeo del narcisismo degli anni Ottanta: corpi che diventano manichini asessuati, poco ingombranti, adatti alla passerella, senza polpa, senza curve.

La contemplazione del disgustevole.

Il noise puro dei primissimi lavori lascia al posto ad una nebulosa di dissonanze. La tempesta dei Sonic Youth si acclimata. La tempesta che si pensava di passaggio diventa stazionaria. Ciò che prima scendeva in verticale, adesso avanza espandendosi in orizzontale, in piccoli mulinelli di rumore, strisce di polvere ferrosa, anelli imperfetti di fumo e vapore, minzioni di piogge acide.

Well cum, disease. Sum her of evol.  

 

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro  

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CHEATER SLICKS – Walk into the Sea (Dead Canary)  

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Non hanno mai avuto un sito web se non la “solita” paginetta su Myspace messa su un paio di anni fa e si ostinano a fare scelte impopolari come quella di incidere in vinile (anche se all’interno dell’LP trovate il pass-code per farvi la vostra copia digitale e far così riabbassare la gonna alla chica che pensava di darvela ascoltando Shakira sull’auto, NdLYS) eppure hanno appena onorato i 20 anni di carriera: sono i Cheater Slicks, ovvero una delle più sgangherate garage bands della provincia americana. Gente di vecchio pelo che non celebra un cazzo se non il fracasso più barbaro e arcaico. Roba deviatamente psicotica e troglodita. Del resto loro sono stati i Black Lips degli anni novanta, profeti del rumore tossico di bands come 13th Floor Elevators e Huns. Garagepunk totalmente stordito e sballato. Un suono che non progredisce di un millimetro, sempre immerso nel deflusso fognario della balordaggine più accesa. Per indefessi no-fi maniacs.

 

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro

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