THE STRANGE FLOWERS – Aeroplanes in the Backyard (Beyond Your Mind)

C’è uno straordinario, prezioso senso di leggerezza che pervade la musica degli Strange Flowers. Un senso di quiete contagiosa, epidemica che sprigiona dal fluire avvolgente delle chitarre e dal cantato discreto di Michele Marinò. Un tratto che rimane peculiare anche quando l’unghiata si fa più rapace, come nella bella Helen Says o sulla marcetta di Flaming Mirrors e che solo nelle accelerazioni di Blonde Girls (ammazzata da una errata e disomogenea scelta della “pressione” sulle chitarre) viene sacrificata. Una forza che quando ha la possibilità di mollare gli ormeggi, come lungo i sette minuti di Spot in the Sunshine, sembra davvero capace di prendere quote altissime. Peccato per il finale “nascosto” davvero off-topic, tanto di cattivo gusto e inutile quanto è invece delizioso l’incipit affidato al coro vociante e sognante di bambini perduti dietro i loro aquiloni.


                                                                              Franco “Lys” Dimauro

 

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