THE YARDBIRDS – Little Games (Sundazed)

0

Per scongiurare gli errori elementari che combinò all’epoca la Epic con le due versioni Stereo e Mono dell’album infilando molte copie della prima nelle copertine dell’altra, la Sundazed ristampa esclusivamente la versione Mono di quello che fu l’ultimo album degli Yardbirds. L’unico che i fan dei Led Zeppelin conoscono.

E anche l’unico per cui forse hanno rimpianto i soldi spesi.

Little Games infatti, nonostante i nomi coinvolti e la fama che ha reso la band una delle più pericolose combriccole di beatnik inglesi in circolazione, è assolutamente innocuo. Che è un po’ come dare dell’impotente a un Hell’s Angel.

Le intuizioni chitarristiche di Page, qui messe in mostra nel trittico White Summer/Tinker, Tailor, Soldier, Sailor/Glimpses e che troveranno sviluppo nella vicenda Zeppelin soffrono della visione pop di Mickie Most che impone minutaggi limitati, adattamenti esuberanti e canzoncine colorate come la nuova stagione psichedelica impone e mettendo i sigilli alla miglior palestra blues degli anni ‘60. Signori, la sala attrezzi chiude, prego accomodarsi alle uscite.

                                                                                              Franco “Lys” Dimauro  

222865

BROTHER BRICK – Stranded in the Nineties (Off the Hip)    

0

L’Australia dunque, il ventre fertile del rock selvaggio. La terra conquistata e dominata per decenni dal Re Iguana. Brother Brick venivano da quelle colonie, dall’esplosione della meteora Proton Energy Pills (occhio al CD del loro materiale che sta per uscire su Bang!, NdLYS). Una storia strisciante quella dei Brothers, mentre tutto il mondo guardava a Seattle e vestiva di flanella. Poche, distratte recensioni intanto che il gruppo pubblicava qualche singolo e soprattutto si spartiva palco e sudore con Asteroid B-612 e Kryptonics. Il suono la “solita” miscela di rock grezzo ad alto numero di ottani sull’asse Stooges/MC5/Birdman/New Christs e una attrazione fatale verso bands come Wipers e Replacements (Can’t Get Off potrebbe venire da Sorry Ma). Ma se nessuno se li filava quando girava Kurt Cobain, figurarsi adesso che girano pugnette come My Diet Pill.

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro

download