SCREAMIN’ JAY HAWKINS AND THE FUZZTONES – Live (Midnight)  

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Il 19 Dicembre del 1984, l’Irving Plaza di New York organizza un concerto di beneficienza chiamato Christmess. Ad occupare il palco vengono invitati i Plan 9, i Tryfles, i Fuzztones, gli A-Bones e Mr. Jay Hawkins. L’occasione è ghiotta per Rudi Protrudi per agganciare il suo idolo e offrire i servigi della sua band per la sua esibizione. Rudi si avvicina a Screamin’ Jay Hawkins e si presenta, proponendogli di accompagnarlo per un paio di pezzi. Jay Hawkins lo ascolta, poi lo fissa negli occhi e risponde: “a me non piace la gente bianca”. Rudi non distoglie lo sguardo e gli fa eco “be’, caro Jay, a me non piace la gente di nessun colore”. Non serve dire altro. I due si sono intesi. Quella sera Screamin’ Jay Hawkins e i Fuzztones suoneranno assieme quattro canzoni. Sono le stesse che vengono messe su disco e pubblicate dalla Music Maniac subito dopo. Il garage-punk viene messo da parte: sono i Fuzztones al servizio di Jay Hawkins, quindi al servizio del blues e della follia necrofila del musicista nero che odia(va) i bianchi. E che intitolerà il suo disco successivo Black Music For White People. Merry Christmas, Mr. Hawkins!

 

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro

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MAU MAU – Marasma general (Mescal)    

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Auguri!

Tempi di festeggiamenti e celebrazioni per molte formazioni storiche italiane. Anni spesi a tirarsi fuori dalle cantine, passando per gli angusti sotterranei delle produzioni underground e poi, di colpo, la luce. Non popolano ancora le classifiche, forse mai lo faranno e del resto poco importa ma i loro nomi ormai li conosce anche mia mamma. E così dopo il doppio live degli Afterhours, le celebrazioni Marleyane degli Africa Unite, il tronfio epilogo dei CSI, ecco i Mau Mau davanti alle loro dieci candeline che diventano ben 25 su questo doppio live pubblicato per l’occasione. Un disco che pesca in tutta l’ampia storia del più credibile gruppo meticcio italiano e che è un egregio compendio all’ottima discografia in studio che Luca Morino e Fabio Barovero ci hanno regalato in questi anni. Marasma non traballa, è un’orgia di colori e sapori, è la festa paesana di tutti i paesi del mondo, è la musica per ogni festa del Santo Patrono, da Bahia a Cipro. Chi ha assistito ai concerti del gruppo piemontese sa a quale livello di coinvolgimento si può arrivare, e questo sin dai tempi della gloriosa acustica tribù che ricordo ciondolante e baraccona tra il pubblico dell’ormai sepolto Magna Grecia Festival, tanti anni fa. Tutto viene qui documentato, con queste istantanee scattate lungo il loro peregrinare da griot piemuntesi, che aggiunge tra l’altro un paio di nuove, ottime foto al già voluminoso album di famiglia. Anzi, della tribù. 

                                                                                            Franco “Lys” Dimauro

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