SEID – Among the Monster Flowers Again (Sulatron)

Non mi aveva colpito allora (2002) e non mi scalfisce ora che viene ristampato in vinile, questo esordio dei norvegesi Seid. A non convincermi è innanzitutto la voce di Bernt Erik Andreassen, totalmente inespressiva e, quando azzarda un po’ di cattiveria in più come succede sulla Fire Song accesa da un bel riff alla Motorpsycho (band con cui all’epoca del disco i Seid dividevano la sala prove, NdLYS) del tutto fuori contesto.

Ma è pure l’arredo sonoro, sgraffignato dalle gallerie psichedeliche dei Pink Floyd, dalla cosmonave degli Hawkwind, dalle turbine Iron Butterfly e dal salone secentesco dei Genesis che non riesce a trasmettere quella giostra di emozioni a cui Among the Monster Flowers Again sembrerebbe ambire.    

Più di una buona idea sembra affiorare in pezzi come Lois Loona, Sleep, The Tale of the King On the Hill ma i campi LYSergici evocati dalla sfruttatissima icona di copertina dispensano una gioia che è artificiosa più che artificiale.

Ricordo una serie di sbalordite recensioni dell’epoca che ne parlavano come di un capolavoro space/prog.

Mi stupii allora e continuo a stupirmi adesso.

E mi chiedo cosa custodiate nelle vostre discoteche.

 

 

                                                                                    Franco “Lys” Dimauro

seid01

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