BUZZCOCKS – Another Music in a Different Kitchen / Love Bites / A Different Kind of Tension (Virgin)

Il punk pop in tre atti. Tutto quello che il punk melodico avrebbe dovuto essere prima di essere devastato dalle nefandezze delle scuderie Lookout! o Epitaph e svenduto ai megastore dell’alternative rock.

Rumore e melodia. Frastuono e dolcezza. Lenzuola di seta sotto stuoie di flanella. Parole robuste porte come un vassoio di pasticcini. Se i Ramones avevano affogato il punk nel non-sense pur di renderlo la musica più divertente del secolo, il gruppo di Manchester continuava a masticare testi oltraggiosi e a rivendicare il diritto alla noia. Una sfilza di singoli (che ancora oggi lascia attoniti per l’efficace mistura di sfrontatezza e diletto melodico) incuneata tra le tre produzioni “maggiori” che ora risorgono più belle di prima, in edizione sperpera-stipendio e sfoggio di accessori che manco sullo yacht di Lapo Elkann. Trenta candeline e guarnizioni da sfida al diabete che comprendono singoli, Peel sessions, demo, live versions in modo da poter finalmente cucire le bocche ai tanti che continuano a scrivere, ormai da trenta anni, che i Cocks erano soprattutto una band da singolo.

A chi è passato indenne da quei luoghi comuni sarà invece opportuno far notare come i Cocks fosse una band capace di lavorare su entrambi i formati, senza dover per forza di cose “sfruttare” gli album come una raccolta di 45 giri. Potevano concedersi di pavoneggiarsi con l’avanguardia (Moving Away from the Pulsebeat o Real World erano concettualmente distanti dallo stereotipo della punk-song glabra e anticipavano idee che solo molto più avanti verranno elaborate da altre bands, NdLYS) dimostrando di poter andare oltre le canzoni da due minuti e uscire a testa alta dai vicoletti malfamati dei pezzi da un accordo e mezzo. La trilogia storica dei Buzzcocks, Different Kitchen in particolare, rappresenta uno dei più compiuti esempi di estetismo punk e un asse nodale su cui poi si fonderà il concetto di punk “evoluto” e sagace e quello di indie-rock.

Il passato è afflosciato, il presente è un mercato.

Fatevi sotto bambini: occhio agli spacciatori, occhio agli zuccherini.

           

                                                                                              Franco “Lys” Dimauro    

 

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