DM3 – West of Anywhere (Alive Naturalsound)  

0

A pochi mesi dal lancio del progetto Datura4, Dom Mariani e la Alive danno una spolverata al repertorio dei troppo sottovalutati DM3, eroi del power-pop australiano autori di tre album carichi di belle canzoni di cui questo West of Anywhere offre un piccolo riassunto, con qualche puntata sui formati minori.

Nonostante i bei colori sfoggiati nelle due edizioni in vinile (rosso e blu/cielo) è però la versione su compact disc ad offrire il piatto più ricco, con ben otto brani in più rispetto alla striminzita scaletta di dieci pezzi offerta sui padelloni di vinile e, onestamente, trattandosi della seconda pubblicazione ufficiale per il mercato americano (la prima fu Dig It the Most uscita per Bomp! quasi venti anni fa), si poteva osare un po’ di più.

Nati per assecondare l’esigenza (non condivisa dal vecchio amico Darryl Mather) di Mariani di tornare sui palchi dopo la parentesi in studio dei Someloves, i Dom Mariani Three finirono per elaborare sulle intuizioni power-pop di quell’esperienza un repertorio pregiatissimo confortevolmente adagiato sui tappeti guitar-pop di geni come Badfinger, Big Star, Dwight Twilley, Plimsouls, Raspberries, Flamin’ Groovies.

Se è vero, e lo è, che la fusione fra virilità rock e carezze melodiche aveva già avuto in Australia una colonia tra le più capaci che partiva dagli Easybeats per approdare alla grande onda di Eastern Dark, Someloves, Hoodoo Gurus, Bamboos, Zimmermen, Primevils, Harem Scarem, Hitmen e delle precedenti band di Dom (Stems e Someloves), sono proprio i DM3 a precipitare la miglior soluzione fra chitarre dal timbro luminoso ed armonie a presa istantanea venuta fuori dalle terre di Oz.

Canzoni, tante, dal bilanciamento perfetto. Mai troppo ribelli, per niente docili.

Se avete voglia di cantare e MTV vi provoca i conati impedendovelo, fate come i canguri. One time. Two Times. Devastated.

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro

IMG_1430