THE HIVES – Main Offender (Burning Heart) / BLACK MOSES – 7″ (Shifty Disco) / ULTRA BIMBOOS – Jukka Perkele! (Bad Afro) / RAY DAYTONA AND THE GOOGOOBOMBOS – Hole in the Sky (Mad Driver)

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Bel poker di singoli per questo numero di Bassa Fedeltà: iniziamo dagli svedesi Hives, reduci dal successo del loro secondo full-length Veni Vidi Vicious. Da lì è tratta l’opening track del nuovo singolo Main Offender: 2 minuti e 1/2 di demenza garagepunk con cui avrete già preso familiarità da tempo, suppongo.
Il contorno è una bella cover di Lost & Found dei Saints abrasiva ed asciutta e un sermone di Mr. Howlin’ Pelle sulla solita base scoppiettante e fumogena di chitarre e armonica a profusione. Da segnalare anche la riedizione via Gearhead del loro mini A.K.A. I-D-I-O-T alla cui 5 tracce originali è stata aggiunta la cover di Numbers, minor-hit degli Adverts.
C’è vita nel dopo-Bomb Turks.
Prossimi all’album di esordio gli inglesi Black Moses, nuovo progetto dell’ex vocalist dei mai dimenticati Hypnotics James Jones. Questo loro CDsingle uscito per il single-club della ShiTty Disco è semplicemente il MIGLIOR singolo dell’anno, poche storie.
Una scossa elettica che ti tramortisce i sensi con le sue scariche di distorsioni vintage. Eye On You riprende certi sbrodolamenti stoogesiani già cari agli stessi Hypnotics imbastendoli su un potente lavorìo di riferimenti seventies. So Easy è invece un’autentica outtakes hendrixiana satura di gonfiori elettrici. Roba al cui confronto i Black Crowes di Lions sembrano i felini rincoglioniti del Circo Togni.
1000 copie numerate. Buona fortuna.
Me ne aveva detto un gran bene Mans dei Maggots e in effetti non sono male, le finlandesi Ultra Bimboos, ma neppure imprescindibili, almeno fuori dal mio letto.
Il loro 7″ di esordio viaggia su sentieri garage-beat fin troppo battuti. Piacevoli ma nulla di più, per ora.
Con il nuovo 45RPM su Mad Driver gli italiani Ray Daytona & The GooGooBombos sembrano prendere ulteriormente le distanze dall’immaginario sci-fi che aveva fatto grandi le loro prime produzioni per rintanarsi in un canonico anche se egregio garage punk. Hole in the Sky è l’originale che occupa il Lato A: gran bel numero, anche se puzza di già sentito.
Due classiche covers sul retro: Have Love Will Travel faceva già parte del live-set dei Pikes In Panic (la grande band senese che avrebbe poi generato bands come Barbieri, Ghostrider e, appunto, GooGooBombos, NdLYS) secoli fa ma fa sempre la sua gran bella figura. Boss Hoss è trafugata dagli stessi scaffali, quelli dei Sonics, e riletta a dovere.
Che dirvi? Al cuor non si comanda e a me il dischetto piace. Stop.

                                                                                                          Franco “Lys” Dimauro

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