THE BLUES MAGOOS – Mercury Singles (1966-1968) (Sundazed)

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Nel 1967, se compravi il secondo album dei Blues Magoos e spedivi all’indirizzo indicato il coupon da ritagliare dalla copertina interna, potevi ricevere a casa la Psych-De-Lite a meno di dieci dollari. Era una delle tante trovate psichedeliche che il management della band del Bronx si inventò per speculare sul termine “psichedelico” che il gruppo aveva sfoggiato, in contemporanea con i texani 13th Floor Elevators, sulla copertina del suo album di debutto e che ne aveva fatto gli alfieri del movimento sulla east-coast, pur digredendo con estrema libertà dal fenomeno. La Sundazed ritorna sul fenomeno Blues Magoos mettendo in sequenza tutti e otto i singoli pubblicati tra il 1966 e il 1968 dalla Mercury (compreso il singolo natalizio del 1967 con le personalissime riletture di Jingle Bells e Santa Claus Is Coming to Town), prima che la band si disintegrasse e lasciasse al solo Emil Thielhelm (colui che impartì le prime nozioni di chitarra elettrica ad Ace Frehley, fra l’altro NdLYS) il compito di mettere in piedi una seconda banale line-up per cercare di rastrellare un po’ di successo con un repertorio più orientato verso la bubblegum music. Per chi volesse avvicinarsi al beat della band newyorkese mescendo nel meglio della sua produzione (Tobacco Road, One by One, (We Ain’t Got) Nothin’ Yet, There She Goes, Gotta Get Away, Sometimes I Think About, Pipe Dream) un acquisto irrinunciabile. Per gli altri c’è pur sempre qualche video ad immagine fissa su YouTube da azionare sul tablet.       

 

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro

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