DOM MARIANI & THE MAJESTIC KELP – Underwater Casino (Head)

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Ciclicamente lo spirito di Dom Mariani sente il bisogno di ritemprarsi tra le onde della musica strumentale. Lo aveva già fatto in passato con gli Stonefish dopo lo split degli Stems, la band per cui ancora oggi viene citato in ogni manuale sul pop perfetto, e lo rifà nuovamente oggi, messa da parte la storia dei DM3 con i quali pure aveva disseminato qua e là pietruzze come The Creeper, Beechline o Oriana (qui ripresa in versione non dissimile dall’originale, NdLYS) che diventano ora nuovamente le mura portanti del suo attuale progetto.

Underwater Casino, sin dal titolo e dalla copertina, è un disco acquatico, imbevuto nell’immaginario evocato dalle onde oceaniche che da sempre esercitano un fascino fortissimo sulla gioventù Australiana, fatto e pensato più che per cavalcare le onde, per lasciarvisi trasportare sui timbri sofficemente evocativi di pezzi come Sergio Leone, Tijuana Dreamin o Starline, un disco “muto” che non segna traiettorie inedite ma di certo ne evidenzia alcuni tratti fino a trasformare quelli che prima sembravano scarabocchi in piccole delizie di arte pop. Bentornato, Dom.

 

                                                                                              Franco “Lys” Dimauro

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