LOU REED/JOHN CALE – Songs for Drella (Sire)  

1

La striminzita discografia di Reed degli anni Novanta è intrisa di ricordi, malinconie e ultimi saluti. Una trilogia dedicata alla morte è tutto quello che Lou produce in dieci anni che devono aver pesato sull’anima come macigni. La scomparsa di Warhol, l’uomo che aveva amato e odiato Lou più che ogni altro, è l’occasione per ricongiungersi artisticamente con John Cale, rincontrato e riavvicinato in un vuoto d’aria del proprio orgoglio proprio durante la cerimonia funebre che aveva celebrato il commiato dell’artista newyorkese.

Songs for Drella è dunque il disco di un estremo saluto e, assieme, quello di un ricongiungimento che nessuno credeva più possibile. Ed è un disco bellissimo. Essenziale, spartano, straripante di parole e, nonostante il poco con cui è stato realizzato, anche di suoni. Gravido di quelle che forse sono le ultime canzoni-capolavoro del musicista americano (Starlight, le rarefazioni di Open House, Forever Changed, l’incubo Suicide di Images, Slip Away, Work), figlio anche lui come Warhol di Dracula e di Cenerentola.

Un drappo nero copre la skyline di Manhattan.

 

                                                                                              Franco “Lys” Dimauro

 

lou_reed_e_john_cale_-_songs_for_drella_-_front

Annunci