NUOVA COMPAGNIA DI CANTO POPOLARE – Nuova Compagnia di Canto Popolare (Rare)

0

L’ultimo Carlo della dinastia angioina, fu anche lui Re di Napoli.

Lo fu più di tutti. Lo fu più a lungo.

Per settanta anni Carlo D’Angiò ha regnato sulla terra che lo aveva generato.

E il suo fu un impero giusto e prosperoso. L’impero che diede gloria a Masaniello.

L’impero che fa passare gli ultimi della fila e dà loro la dignità che meritano.

Accanto a lui, quando si insedia, ci sono Fausta Vetere, Eugenio Bennato, Peppe Barra, Patrizio Trampetti e Giovanni Maurello. Il consigliere di corte è il maestro Roberto De Simone, uno che viene dal Conservatorio ma preferisce la musica popolare a quella colta. Tutti assieme fondano la Nuova Compagnia di Canto Popolare, un’esperienza che non ha eguali nel recupero e nella salvaguardia della cultura popolare più sanguigna del Sud d’Italia.

Canzoni che non erano cartoline da Napoli ma veri e propri gridi di appartenenza con le voci di Carlo e Peppe che fanno sobbalzare il pubblico invece di ammiccare assecondandone il gusto per il canto e il ballo fine a se stesso. Tarantelle che ai fiocchetti hanno sostituito i fioretti, per poter penetrare la carne più in profondità, riportando alla luce quel canto popolare giacobino e quelle tammorre prepotenti e fiere che le stagioni di Rossini e Donizetti avevano “spento” durante la loro direzione del teatro San Carlo, offrendo ai napoletani e ai turisti una versione ammansita e innocua della tradizione partenopea assecondando i voleri di Gioacchino Murat che avevano come scopo quello di offrire agli aristocratici inclini al vezzo turistico del Grand Tour una visione edulcorata della Napoli napoleonica.

La NCCP era venuta per ridare la “terra ai contadini”.

Ai napoletani, la loro musica.

Al Sud, la sua storia.

Il 5 Settembre del 2016 Carlo D’Angiò muore, senza che le televisioni di regime (quelle che affidano la notte di capodanno a Gigi D’Alessio e celebrano ogni anno un omaggio di cartapesta a Pino Daniele) ne facciano cenno.

In questa Italia leghista, l’ultimo degli angioini muore senza fare notizia.  

 

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro

 

nccp1

Annunci