THE FLESHTONES – …The Band Drinks for Free (Yep Roc)  

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Nel 2003, con la proposta di contratto ai Fleshtones, la Yep Roc ha investito su un usato sicuro.

Probabilmente sbagliando. Perchè di dischi imperdibili il quartetto newyorkese da allora non ne ha regalato più neppure uno, nonostante una tenacia intramontabile. …The Band Drinks for Free, arrivato a celebrare il quarantennale dei Fleshtones, non fa eccezione.

Il super-rock dei quattro vecchietti continua a mescere nell’amata brodaglia di beat e R ‘n B (con tutte le varianti del caso) e lo fa stavolta con un suono più levigato e curato del solito (Stupid Ol Sun è un paradosso anni Ottanta degno delle Go-Go’s, The Sinner uno dei peggiori blues a memoria d’uomo, o perlomeno a memoria mia). Però tiene fede ad un’attitudine che è coerente e tutto sommato impermeabile ad un’usura che non sia quella fisiologica e chimica dettata dal tempo. Non più supportata dagli ormoni della gioventù, diventata un po’ mestiere.

Parafrasando gli Area: gli Dei restano, gli arrabbiati se ne vanno.  

E pur tuttavia, nessuno osi parlar male dei Fleshtones.

 

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro

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THE BARSEXUALS – Black Brown and White (Disco Futurissimo/Dead Music)   

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Dieci anni di attesa per poi registrare tutto in una giornata e mezza.

Resta il fatto che io non li conoscevo fino a ieri e che invece oggi il disco di debutto di questa band pugliese è qui a frizionarmi le orecchie e a pestarmi le ossa come anni fa fecero gli Scientists, i Gories, i Fall e i dimenticati (da voi) Playground.

La musica è dunque quella latrina che potete immaginare se questi nomi vi suonano familiari. Se non suonano in quel modo, vuol dire che vi piace il blues da pub e siete fra quelli che pretendete il bagno in camera. E quindi non è roba per voi.  

Non c’è nulla di male.

Siamo fatti tutti ad immagine di Dio. Voi altri forse più di me.

Possiamo andare tranquillamente a sfidare il Diavolo, voi con sottobraccio un disco di Bonamassa e in mano uno spritz, io con quello dei Barsexuals e una bottiglia di bourbon. Voi mostrando il vostro sorriso migliore, io digrignando i denti mentre loro promettono di fare festa sulla mia tomba, in modo che la baldoria non abbia fine.    

 

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro

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