BOOHOOS – The Sun, the Snake and the Hoo (Electric Eye)  

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Un esordio folgorante e prodigioso, di quelli che nessun quarantenne di oggi può aver dimenticato. Siamo in Italia, a cavallo tra il 1986 e il 1987, ma con le dita infilate nelle prese elettriche del Michigan Palace mentre Iggy si sfregia il torso con i petali di vetro che il suo pubblico gli regala. Il suono tossico di The Sun, the Snake and the Hoo colava sperma e sangue, e buttava giù le pareti, sul serio.

E consegnava idealmente e materialmente la stagione neo-garage a quella immediatamente successiva, che spostava lo sguardo da Tacoma e dal Texas verso il suono borderline della Motor-City. Ma a quel punto loro, stavano già guardando altrove. Perchè i Boohoos erano imprendibili. Quattro brani che si muovono della stessa ossessione perversa di un persecutore seriale attraverso orifizi di carne avida di piacere.

Quattro canzoni per chi di sesso ha un estremo, inappagabile bisogno biologico, compulsivo, organico.
Quattro canzoni che richiedono volumi adeguati.

E non solo quelli acustici.  

Richiudendo la cerniera con una cover di Search & Destroy che chiuderà le bocche proprio a tutti, per anni.

 

                                                                                              Franco “Lys” Dimauro

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