ADOLESCENTS – O.C. Confidential (Finger)

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25 candele sulla torta degli Adolescents e al di là del palese controsenso, eccoci travolti dalla loro onda anomala: dopo le raccolte di demos assemblate dalla loro storica label Frontier, le ristampe di Welcome to Reality e del mitico album blu e l’intero recupero del medesimo da parte di NOFX, Pennywise, Bad Religion e altra gente che su quel disco ha imparato praticamente i Vangeli, ecco infine il disco della reunion. La novità è che Frank Agnew Jr. suona ora accanto al padre e questo al di là del fatto anagrafico, è grandioso. Per il resto gli Adolescents si mostrano all’altezza del loro mito che ne fece gli eroi di Orange County. Quanti imberbi ribelli del punk melodico farebbero carte false per scrivere un classico come California Son? Ovvio, nulla di epocale, ma del resto cosa lo è davvero, oggi?

                                                                                              Franco “Lys” Dimauro

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SANTANA – S.F. Mission District (Akarma)

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La splendida sleeve cartonata ideata da Giorgio Di Mangora si schiude come uno scrigno ed eccoci risucchiati nel mondo magico dei Santana, laddove il ritmo latino di percussioni chicane sbrindellava le misture LYSergiche della San Francisco di trent’anni fa, colorando le distese acide di un’estate destinata a diventare simbolo e croce di un’epoca. 

Le sei corde più amate ed odiate di tutti i tempi, quelle di Carlos Santana, eppure capaci di intingere i timbri liquidi di certo chitarrismo blues nell’hyppismo tribale maculato di musica cubana che le pelli di Marcus Malove e le tastiere di Gregg Rolie piroettavano sul fango che avrebbe coperto la generazione di Woodstock.

S.F. Mission District (lo stesso nome del ghetto ispanico di San Francisco), volume live curato dalla preziosissima Akarma, ci riporta indietro in quell’eldorado ripescando in un archivio destinato a riservarci ancora altre pozioni magiche, come nel caso della lunga jam che occupa ben dieci minuti e 34 secondi della seconda facciata dell’opera, una acida Fried Neckbones at Home Flies altrove inedita che ci ripaga della stroncatura inflitta alla Savor nella prima metà del viaggio. Dilatata e sorniona, è il tappeto ideale su cui Carlos può far scivolare i suoi fraseggi elettrici. 

Ma è bello pure riascoltare lo sfruttatissimo (chiedete anche ai Monster Magnet di Dead Xmas…) giro di Evil Ways posto proprio in apertura e che nascondeva la pietra angolare di tutto il latin-rock dei Santana, oppure i languori della nota As the Years Go Passing By trafugata dall’armadio di Albert King. 

A completare il quadro, la cornice: la ristampa su 45 giri di due classicissimi come Jingo e Persuasion. Due tracce che i fan-atici conoscono come l’ABC, tirate fuori da due imprecisati live-set che rendono più prezioso questo “regalo” dell’etichetta ligure.

                                                                                              Franco “Lys” Dimauro

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