LA CASBAH – La Casbah (autoproduzione)

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Aprite il vostro atlante e tracciate una curva che parta dai labirintici vicoli che come intestini riempiono la pancia delle città arabe, attraversi le terre arse dal sole del Sud Italia, abbracci le banlieaus parigine e, scivolando giù per le periferie spagnole, arrivi a conficcarsi nei sobborghi di Kingston.

Ecco, quello è il perimetro entro cui potete circoscrivere la musica de La Casbah, saltellante di ska meticcio e ondeggiante di mandolini tzigani.

I dodici centimetri digitali non rendono però giustizia alla vera anima del gruppo siciliano, difficile infatti racchiudere nella piattezza (non solo geometrica) del supporto digitale il movimentato e variopinto circo cui ci hanno ben abituato nei loro spettacoli dal vivo: un palco che pullula di mascheroni, mangiafuoco, saltimbanchi, giocolieri, fez e kaftani, odorante di petrolio e di sudori che qui, complice una dinamizzazione del tutto inesitente, fatica a lasciarsi immaginare.

Chi ha avuto l’opportunità di vedere La Casbah in azione troverà solo a tratti la stessa atmosfera dei loro show ma i mandolini ska-tenati di Punture di strega e lo ska-cciapensieri ska-ttante di Priati Priamu sono angoli di Mediterraneo nascosto che è bello portarsi a casa come souvenir.

                       Franco “Lys” Dimauro

 

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