BLIND BUTCHER – Alawalawa (Voodoo Rhythm)  

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Se credete già cosa trovare dentro, quando vedere il logo della Voodoo Rhythm impresso su un disco, allora rimarrete sorpresi quanto me nello scoprire quello che hanno confezionato i Blind Butcher. Credetemi, ci sono rimasto male anche io a taggare con le categorie kraut-rock e synth-pop un disco della Benemerita, ma voi come altro avreste etichettato canzoni come Alles macht weiter, Küsse mich, sonst küss ich dich, Fire, Hexentanzen, Mojo o Body? Roba che più che nei pub maleodoranti potrebbe trovare dimora nei club di tendenza, infilata in una scaletta che potrebbe agilmente sgattaiolare a destra dalle parti dell’Italo-disco, Plastic Bertrand e Giorgio Moroder e a sinistra da quelle di Devo, Franz Ferdinand e gli Einstürzende Neubauten di Perpetuum Mobile e che potrebbe (dovrebbe) permettere alla Voodoo Rhythm di poter sdoganare il proprio marchio anche fuori dalla setta di inguaribili amanti del più crudo lo-fi e di vendere qualche copia in più di quante gliene garantiscano i suoi adepti.

Il Beat-Man lo meriterebbe.

I Blind Butcher, pure.

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro

 

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