THE PHILISTEINS – Bloody Convicts (Greasy Pop)  

Hobart è ai confini del mondo. Un posto che è un approdo di corsari e di baleniere che trovi più facilmente sulle carte nautiche che su Google Earth. L’avventura dei Philisteins parte da lì, nel 1985. Con tutte le fortune che una garage band può avere in un posto come quello, ovvero pericolosamente tendenti allo zero.

Ecco perché, raggranellato qualche soldo con la vendita in proprio di una demo decidono presto di prendere il traghetto per Adelaide. Risistemata la sezione ritmica con l’ingresso di Nick Bruer e Ian Wettenhall al posto dei vecchi amici “tasmaniani” e rimediato, oltre ad un bell’incidente stradale, un contratto con la locale Greasy Pop, Guy Lucas e Aydn Hibberd sono pronti per lanciarsi sul mercato con la loro prima uscita, programmata per un EP di quattro pezzi e diventata invece un mini album con il doppio delle canzoni con l’aggiunta di una fenomenale versione di You Must Be a Witch dei Lollipop Shoppe e di tre vecchissimi brani di Guy, tra cui quello che è in assoluto il primo pezzo scritto per i Philisteins e anche uno tra i più belli della loro intera carriera: Bite the Bullet.

Pur non ricevendo le stesse attenzioni e non godendo delle stesse fortune di tante osannate band australiane, i Philisteins donano alla storia dell’Aussie-rock una delle sue perle più preziose.

Bloody Convicts ha quell’indomita energia tipica delle formazioni di quelle latitudini unita alle classiche unghiate garage-punk e un pezzo come Cul De Sac, dove sembra di sentire i Cynics suonati dai Celibate Rifles, potrebbe chiarirvi il concetto più delle mie parole, così come la serpentina metallica di Apeshit Metal Locust potrebbe fare storcere il naso ai puristi e le onde scure di Peppermint e Early Morning Memory farvi riassaporare il gusto denso delle migliori cose dei New Christs.  

Poi i Philisteins torneranno nella loro Tasmania. Per poi spostarsi a Sydney e quindi a Melbourne. Continuando a cercare la pentola d’oro ai piedi di un arcobaleno che continuava a spostarsi, senza riuscirci. Voi, se avete tempo e modo, cercate almeno le monete d’argento che hanno lasciato lungo il loro cammino.

Iniziando da qui.

 

                                                                                   Franco “Lys” Dimauro

 

 

Annunci

One thought on “THE PHILISTEINS – Bloody Convicts (Greasy Pop)  

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...