PRIMAL SCREAM – Screamedelica (Creation)  

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Bobby Gillespie manda giù la prima pastiglia di ecstasy nell’Aprile del 1989, direttamente dalle mani di Alan McGee, il boss della Creation Records. Quattro mesi dopo incontra per la prima volta Andrew Weatherall, uno dei Messia dell’acid house durante un pellegrinaggio a Brighton. Sono queste le due tappe fondamentali che danno il via alla creazione di Screamedelica, il disco capace non solo di trasformare i Primal Scream (che, nonostante due album alle spalle, sono ancora dei Signori Nessuno) nella band del Regno Unito più importante del post-Smiths e del pre-Oasis ma di marchiare col loro nome la storia della musica moderna.

L’album è una celebrazione, tardiva ma pertinente, della seconda estate dell’amore, quella dei rave parties, delle pillole portentose, dei dj agitatori di folle, dei remix come forma d’arte e celebrazione somma del matrimonio tra musica dance e brivido rock.

Seppur costruita in ritardo ne rappresenta, in termini discografici, l’architrave.

Come se la condensa umida generata con l’evaporazione della stagione acid fosse stata raccolta sulla sua superficie e ce ne piovessero le gocce ogni volta che se ne gira una delle sue quattro facciate.

Screamedelica è pensato per il pubblico dei club, che diventa da questo momento la base dei fans dei Primal Scream. Gli altri si accoderanno all’entrata una volta averne letto delle sue meraviglie sulle classiche riviste rock. Come l’inalatore da aerosol usato nei rave per prolungare e amplificare gli effetti delle pastiglie, Screamedelica permette di allungare gli effetti delle feste a base di musica e droga per un dosaggio casalingo. Un “first aid” domestico, da tenere nella dispensa del bagno.

I Primal Scream deformano la loro musica usando degli additivi di sicura efficacia. Si chiamano Andrew Weatherall, Orb, Tony Martin, Jah Wobble, Paul Taylor. Quello che ne viene fuori è un paradossale blob di ritmi sintetici, organi da cerimonia evangelica, voci soul, soffi raga, riff e solo Stonesiani, cori gospel, bassi dub, campionamenti, trombe jazz, bip elettronici, groove da funk latino.

Come se il Diavolo evocato da Jagger alla fine gli avesse dato appuntamento ad Ibiza, chiamando i Barrabas come testimoni.

Screamedelica nasce benedetto da Dio e dal suo rivale. Per questo tutti, in cielo e sulla terra, oltre ad esaltarne le virtù gli hanno perdonato anche i peccati che ad altri non furono perdonati.              

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro

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