THE ACTION – Rolled Gold (Dig the Fuzz)

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Nel 1968, con la band già diventata Mighty Baby e l’ala protettrice di George Martin ormai intirizzita, gli Action hanno ancora in mano quel famoso album che non avrebbero mai realizzato. Che nel frattempo, per come le cose si muovono in fretta negli anni della Swingin’ London, è già diventato altro evolvendo dalle inaugurali rivisitazioni dei classici soul della Motown ad una “zuppa di cioccolato per diabetici” carica di riverberi psichedelici e aperte armonie folk-rock, con Pete Watson che si alza dal tavolo troppo speziato e va via.

Quel famoso album viene pubblicato quasi venti anni dopo, quando attorno agli Action è montato un culto (su di loro verrà realizzato anche un documentario video e una bella biografia dallo stesso titolo In the Lap of the Mods) che non si è mai tradotto nel suono tintinnante di sterline e che rimase schiacciato nella morsa delle altre due band “rivali” della città: Who e Small Faces nonostante al tavolo gli Action si fossero seduti con in mano assi come Come Around, Brain, Something to Say, Follow Me che avrebbero fatto di qualunque disco solista di Paul Weller quel capolavoro che invece non ha mai pubblicato.   

La natura grezza delle registrazioni lascia intravedere quella che, con una adeguata post-produzione in studio, sarebbe diventata una delle perle della stagione freakbeat e che invece rimarrà un bruco cui sarà impedito di spiccare il suo unico volo.

 

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro

 

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