NEGAZIONE – …Lo spirito continua… (De Konkurrent)  

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Lo spirito continua.

Vero.

Lo spirito dei Negazione, anche decenni dopo la loro disfatta come unità musicale, continua.

Musicalmente ed ideologicamente da quella stagione hardcore così intensa e viscerale ci separano secoli. Eppure, è come se i Negazione fossero sempre lì, a farci monito, a indicare  una strada, ad insegnarci a uscire fuori dalla fila, sempre e comunque. Come se quel tizzone d’inferno non si fosse mai spento, covando sotto la cenere del tempo che trasforma ogni cosa in memoria. Qualcosa che va oltre la musica e oltre le parole e che ha invece più a che fare con la conflittualità congenita dell’età giovanile e con quella forte dose di identificazione e quel sano senso di comunità che era proprio del punk. Anzi, di certo punk. Quello cresciuto dentro i centri sociali, veri porti di mare dove attraccavano i barconi di chi era clandestino per scelta e non per profilo giuridico.

La musica era il collante di questa realtà, la macchina necessaria per veicolare un messaggio, per innescare la miccia, per dare voce a un’esigenza fisica e morale al cambiamento, allo scontro ideologico. Che fosse punk, hardcore o, come sarebbe stato da lì a breve, hip-hop, era in fondo del tutto marginale.

Contava essere credibili. Veri. Coerenti.     

E in questo i Negazione si mostrarono da subito in grado di meritare rispetto assoluto, anche dopo che l’intransigente hardcore-metal dei primi 45giri  cominciò a convivere con una più mite propensione alla melodia, pur senza spegnere mai il fuoco che sembrava covarle nelle viscere, tanto da diventare beniamini del pubblico metal, creando una trasversalità di pubblico che era ancora ben lontana da quella poi abbracciata dal crossover dei primi anni Novanta.

…Lo spirito continua…, registrato e stampato in quella Amsterdam scelta come seconda patria dal gruppo torinese, fu il disco con cui i Negazione fecero la loro chiamata alle armi, invero un po’ tardiva, per l’esercito hardcore di tutta Europa. Lo fecero evitando gli slogan. Schierandosi pur senza sventolare nessuna bandiera, con acume e, anche, un senso di ineluttabile sconfitta, di romantica abnegazione, di disperata ricerca di un abbraccio.

Potremo essere davvero vecchi e forti grida Zazzo tre volte sull’ultimo solco del disco. Per alcuni di loro non sarà così.

Ma, nonostante tutto…lo spirito continua…

                                                                                           Franco “Lys” Dimauro

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