THE LA’S – The La’s 1987 (Viper)  

Dal 1983 al 1990, l’anno in cui finalmente il loro sudatissimo album verrà pubblicato, i La’s sono prigionieri delle manie perfezioniste di Lee Mavers. Le stesse, per capirci, che a cose fatte porteranno allo scioglimento della band una volta che il loro leader si dichiarerà insoddisfatto del risultato finale, nonostante quel loro unico disco venga annoverato ancora oggi da tanti, me compreso, fra i capolavori della musica inglese degli ultimi trent’anni.

Settimane, poi mesi, infine anni interminabili di prove su prove, registrazioni su registrazioni, tentativi su tentativi pur di scovare il segreto di quel suono vintage che Lee ama lasciare evaporare dai solchi dei suoi dischi preferiti, con apparecchiature sempre più obsolete e compagni sempre nuovi da sfruttare fin che la loro riserva di ossigeno ed entusiasmo non si fosse esaurita: Mike Badger, Jim Fearon, Phil Butcher, Bernie Nolan, Tony Russell, Paul Rhodes, John Timson, Barry Walsch, Tony Clarke, Sean Eddleston, James Joyce, Paul Hemmings, John Power, John Byrne, Chris Sharrock, Barry Sutton, Peter Carnell, il fratello Neil. E una lista altrettanto lunga di produttori.

Considerato il divario esorbitante tra la fama del gruppo inglese e il numero di pubblicazioni ufficiali, la discografia dei La’s si è negli anni allungata con una sterminata serie di dischi messi insieme raccogliendo proprio quei provini e aggiungendo session radiofoniche o esibizioni dal vivo. Senza nulla togliere alle pubblicazioni della loro etichetta ufficiale, gli omaggi più sinceri alla storia dei La’s arrivano sempre dalla Viper, minuscola etichetta liverpooliana anch’essa che alle glorie della propria città ha votato l’esistenza. Prime fra tutte ovviamente i La’s, visto che la label è stata fondata e gestita proprio da due ex (Paul Hemmings e Mike Badger) e che dunque ha la possibilità di avere materiale di prima mano, anche se non sempre di prima scelta.

La nuova uscita riguardante la band di Lee Mavers è, come dice il titolo, concentrata sull’anno centrale nella storia del gruppo. Quello della pubblicazione del primo singolo (elogiato da Morrissey sulle colonne di Melody Maker) e della costruzione del repertorio destinato a riempire il loro primo (e unico) album. Sono tre diverse sessions registrate tra Marzo e Maggio incorniciate tra qualche estratto dal vivo precedente e successivo a quelle. Sono piccoli lampi miracolosi, intrecci perfetti di chitarre jingle-jangle e melodie da festa sulla chiatta del Mersey. Roba per completisti ma poi mica tanto, che ovunque ficcasse le mani Lee Mavers a quel tempo sembrava davvero di poter tifare Liverpool come venticinque anni prima.

Per Natale, regalatevi un po’ di aria di primavera quest’anno. Anche se quel venticello leggero portava in presagio venti di burrasca di cui nessuno allora aveva presentimento.    

                                                                                              Franco “Lys” Dimauro

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