IVANO FOSSATI – La pianta del tè (CBS)  

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Il disco alchemico di Ivano Fossati per eccellenza esce nel 1988.

È intitolato alla pianta del tè e di quella pianta porta l’aroma.

E del viaggio ancora una volta disegna la rotta metafisica più che quella turistica, anche se è il Sudamerica stavolta la terra più esplorata, tra flauti andini e passi di rumba, spruzzi d’acqua gelata e belle signore che si riparano dal maestrale durante le traversate transoceaniche, marinai che nascondono le cartoline di Genova sotto le bussole, fanciulle che diventano donne spinte dal vento d’estate e gente di riviera inadeguata alla futilità che la spiaggia richiede come pegno ma orgogliosa di vivere in una città che “si vede solo dal mare”. Gente abituata all’attesa, senza sapere esattamente di cosa o di chi.

Che qualcosa o qualcuno arriverà.

Forse proprio per l’ora del tè.

Che il caffè è troppo lontano.

E c’è sempre qualcuno pronto a leggerne il fondo.

E a dirci qualcosa che non vogliamo sentire.

 

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro

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