ROLF VASELLARI – Virgin Prunes: tutta la furia del sublime (Crac Edizioni)  

Un  libro dei Virgin Prunes. In libreria. Scritto in italiano.

Sepolto in mezzo alle solite biografie che raccontano di quante scopate si è fatto Lemmy e di quante seghe si è fatto Bowie, a raccolte di interviste sgrammaticate sponsorizzate col logo di Virgin Radio e ai libri con le foto a colori dove brufolose pop-star da una stagione raccontano della loro passione eterna per la musica, prima che scompaiano. Loro e la passione di cui scrivono mentre succhiano dalla cannuccia del loro milkshake alla fragola.

Un libro, peraltro vecchio (uscì originariamente nel 1985 col titolo di The Faculties of a Broken Heart), sui Virgin Prunes dicevo.

Che erano già sconosciuti quando calcavano i palchi vestiti come un circo di zombies e che adesso a tutti devono sembrare una qualche compagnia teatrale del tardo medioevo costretta dalla corte reale a vivere di oboli girovagando per le piazze del reame. Un’opera di cui già allora Colin Newman, produttore di quel mausoleo gotico e pagano che fu …If I Die, I Die, diceva “è fuori dalla mia comprensione come qualcuno possa scrivere un libro sui Virgin Prunes”. Un volume che è dunque, prima di tutto un atto di devozione e di amore.  

Rolf Vasellari li incontra quando hanno appena incassato la defezione di Derek Rowan, l’amico di lunga data di Bono Vox al quale deve il nomignolo Guggi e da cui il cantante degli U2 deve il suo. Una perdita importante e dolorosa per una band che da dieci anni vive in una totale e catartica simbiosi personale ed artistica e che fa del gioco di ruolo uno dei punti forti dei suoi spettacoli. E infatti l’addio di Guggi decreterà a breve l’intero crollo del tendone dei Virgin Prunes.

Il libro di Vasellari si occupa della materia con gli stessi tratti espressionisti tipici della band irlandese, accumulando immagini, interviste, disegni, pensieri, testimonianze, liriche che prendono il loro posto sul palco e poi scompaiono di scena, lasciando posto alla suggestione successiva.

Ed è anche un libro pieno di religiosità e di amore. Che sono forse quel che meno ti aspetteresti da una band che mesceva nell’eccesso e nel turbine del riprovevole come i Virgin Prunes.

E così adesso anche in Italia abbiamo un libro dei Virgin Prunes che “suona” esattamente come un disco dei Virgin Prunes.

E che in mezzo agli altri libri, è come acqua sporca in un lago di acqua minerale.

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro

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One thought on “ROLF VASELLARI – Virgin Prunes: tutta la furia del sublime (Crac Edizioni)  

  1. L’ho comprato e devo iniziare a leggerlo.
    Bel post.
    Sono stati i Virgin Prunes una band molto particolare e interessante.
    Mi piace ascoltare ancora If I die…

    Concordo con te sui libri negli scaffali…

    Mi piace

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