CHUBBY CHECKER – The Best of Chubby Checker (ABKCO)  

Nonostante oggi sia vista come una delle cose più innocue e buffe in cui si possa venire coinvolti, il twist fu portatore di una delle più grandi rivoluzioni di costume della società moderna.

Ad inventarlo era stato, inconsapevolmente, Hank Ballard nel 1959 ma a farne un fenomeno di massa dalle proporzioni clamorose ci avrebbe pensato Dick Clark ovvero l’uomo più influente dell’America post-bellica, assegnando quel che in origine era la facciata B di un singolo R ‘n B nelle mani di un mulatto di nome Ernest Evens prontamente ribattezzato Chubby Checker e messo sotto contratto dalla Cameo Parkway, etichetta in cui egli stesso investiva parte dei suoi proventi e da cui riceveva larga parte dei guadagni. Lui si sarebbe ovviamente fatto carico di promuovere adeguatamente la nuova versione di The Twist sul suo American Bandstand, coinvolgendo il pubblico nella forza trascinante e liberatoria di quel ballo che era come “strofinarsi il culo con l’asciugamano mentre provi a spegnere due sigarette sul pavimento”.

Sembra una cagata pazzesca. Ma non lo è.

Perché il twist permette finalmente alle donne, considerate fino all’epoca del rock ‘n roll semplice “tappezzeria” delle sale da ballo costrette ad aspettare l’invito di qualche omino più o meno galante per potersi impadronire della pista da ballo, di ballare da sole.

Il twist non prevede compagno o compagna. Il twist è la danza dell’individuo e della moltitudine assieme. Ed è una rivoluzione importante, da cui non si tornerà più indietro.

La carriera, breve ma folgorante, di Chubby Checker è un continuo riadattamento di quell’idea: Twistin’ U.S.A., Pony Time, The Hucklebuck, Let’s Twist Again, The Fly, Slow Twistin’, Limbo Rock, Twist It Up, Let’s Limbo Some More, Popeye the Hitckhiker, Twistin’ Round the World e via le altre non sono che abilissime variazioni sul tema del “ballabile”.

Il passo di danza viene prima di tutto il resto. La musica non si fa portavoce di nessun altro messaggio se non quello di far muovere il bacino, di invadere la pista da ballo. Puro divertimento, pura energia cinetica. Entrando nei salotti della gente perbene con garbo e discrezione e facendo lentamente scivolare le loro figlie nei gironi della libertà sessuale che in quegli stessi giorni viene farmaceuticamente sancita con la commercializzazione al banco della prima pillola contraccettiva.

hold it, aww shake your fat fanny, i mean shake your fanny, twirl that thing gal twirl it, bring it, twist it a little bit…

        

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...