KILLER KLOWN – Crappy Circus (Area Pirata)  

0

Bizzarri i personaggi disegnati in copertina e bizzarra l’introduzione che ci accoglie all’ingresso del nuovo spettacolo dei Killer Klown. “Welcome to the Show!” urla l’imbonitore di Circus e noi abbiamo già preso posto tra i banchi che puzzano di segatura e piscio di elefante.

Pensato e suonato ad altissime velocità, Crappy Circus pesta che è una meraviglia dentro quel mortaio che è il classico garage-punk lavorato sul binomio organo/chitarra. Drowning, Atomic Zoo, Memory of a Dead Festival si muovono agilissimamente dentro i canoni del genere ma l’approccio alla materia resta sempre ad un soffio dalla goliardica sovrapposizione fra le musiche da party del frat-rock dei primi anni Sessanta e quelle delle feste punk americane del decennio successivo, come succedeva nei dischi dei Pikes in Panic o dei primi Dwarves. Ed era una cosa di cui, adesso che sono passati così tanti anni dall’ultimo disco, ci rendiamo conto quanto ci fosse mancata.    

                                                                                              Franco “Lys” Dimauro

Annunci