KURT BAKER COMBO – Let’s Go Wild! (Wicked Cool)  

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La via maestra è quella tracciata da Nick Lowe e dai Rockpile. Una strada che Kurt Baker percorre tra l’altro ormai da quasi una decina d’anni ovvero dallo scioglimento dei Leftlovers, sua prima band, in avanti. Più recente è la nascita del Combo, formazione messa su nella sua nuova patria Madrid. La musica però non si è spostata di molto dal power-pop dei suoi primi dischi solisti se non per un taglio leggermente più garage/glam esibito in qualche occasione (quella sorta di Spirit in the Sky 2.0 di Gotta Move It e, appena più in basso A Girl Like You e WDYWFM) e che sono fra i momenti migliori di un disco per cui si può invece affermare, sovvertendo un luogo comune, che zucchero guasta bevanda. Sono infatti le canzoni dove il gusto per la melodia appiccicosa si fa troppo evidente quelle che, piacevoli ai primi ascolti, finiscono per stufare col perpetuarsi della pratica d’ascolto.

Le cose belle però non mancano.

La migliore in assoluto si intitola Beg to Borrow ed è una di quelle robette che odorano dell’Inghilterra che passava accanto al punk imbrattandosi quel tanto necessario per dare un po’ di tanfo al suo power-pop. Elvis Costello, Nick Lowe, Joe Jackson, quella roba lì. Poi quel trittico di cui vi dicevo. E anche Don’t Say I Didn’t Warn Ya, veloce e contagiosa pisciata nell’orinale dei Rezillos.

Poi è ovvio che il nuovo a tutti i costi non passa da qui. E che il nuovo a tutti costi è spesso una bufala colossale.    

 

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro

 

 

 

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