THE MORLOCKS – Bring on the Mesmeric Condition (Hound Gawd!)  

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È la medesima formazione dell’ultimo singolo pubblicato da Area Pirata (Marcello Salis degli Hangee V, Rob Louwers degli Ace-Tones, Oliver Pilsner dei Cheeks e Bernadette Pitchi dei Gee Strings, cui si aggiunge Jim Diamond alle tastiere, quando e se è il caso) a mettere mano al nuovo album dei Morlocks, pubblicato mentre l’estate del 2018 si affretta a togliersi dalle balle.

Un disco che è una conferma (ovvero quella che i Morlocks sono una delle migliori rock ‘n’ roll band del pianeta) ed è anche una sorpresa (vale a dire che possono variare gli ingredienti senza sbagliare ricetta). Lo pervade un senso rock ‘n roll meno scomposto e famelico che in passato ma sempre sudicio e sporcaccione. Bring on the Mesmeric Condition mi ricorda l’Iggy-ghepardo appena scappato dalla gabbia dagli Stooges che annusa ancora la strada seguendo una scia di liquami e petrolio, soprattutto quando Leighton sembra volerne replicare il timbro tenebroso (Heart of Darkness, One Foot in the Grave, High Tide Killer). Un pezzo come Down Underground (ma anche l’iniziale Bothering Me rivela delle analogie col beat buontempone dei Fleshtones o l’inaspettata cover degli Elevators che chiude la scaletta) nella sua baldanza goliardica sembra confermare la voglia di non prendersi troppo sul serio, di tornare a divertirsi, l’umile scelta di guardare il mondo dal basso pur sapendo di essere dei giganti.

Per poi sferrare la zampata consueta con pezzi come We Can Get Together, No One Rides for Free o la Easy Action che li avvicina al suono biker dei Lords of Altamont. Per ristabilire l’ordine e le proporzioni tra chi suona rock ‘n roll e chi del rock ‘n roll ha fatto la sua ragione di vita.  

 

                                                                                  Franco “Lys” Dimauro

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